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Il disarmo dell'arma da fuoco

Il disarmo è uno dei rami della difesa personale più discusso e criticato, c’è chi sostiene che sia impossibile applicarlo e chi invece secondo alcune teorie sostiene l’esatto contrario, io molto probabilmente non rientro in nessuna delle due fazioni, non sostengo il disarmo in quanto tale ma non dico nemmeno che sia impossibile, in questo articolo cercherò di chiarire la mia posizione a riguardo sperando di essere d’aiuto a chi deciderà di proseguire nella lettura. PREMESSA IL DISARMO È E RIMARRÀ SEMPRE L’ESTREMA RATIO, NON DEVE PASSARE IN NESSUN MODO IL MESSAGGIO CHE IO SOSTENGA QUESTE TECNICHE INDIFFERENTEMENTE DAL CONTESTO E DALLA SITUAZIONE PERCHÉ COSÌ NON È E NON LO SARÀ MAI!!! Fatta questa doverosa premessa vediamo le cose da prendere in considerazione, quali meccanismi dobbiamo conoscere, chi ha realmente bisogno di utilizzare determinate tecniche e perché. Per prima cosa dobbiamo fare una distinzione tra l’operatore di polizia o il militare ed il civile (altri segmenti profess...

Lo stress

Una parte fondamentale del training nella difesa personale è il lavoro sotto stress, ma troppo spesso non viene fatto perché risulta troppo macchinoso e soprattutto porta via molto tempo. Questo è uno dei principali errori che si vedono nei corsi di difesa personale poiché non si ha la proiezione nello stato effettivo dell’aggressione, vediamo quindi cosa comporta lo stress al nostro organismo e cosa implica la non applicazione di questa fase durante il training. Lo stress viene attivato dagli stressori che interagiscono con il nostro sistema nervoso attraverso due dei nostri sensi, quello uditivo e quello visivo, se mentre camminiamo per strada sentiamo un forte rumore il nostro sistema nervoso lo percepirà come un pericolo, questo pericolo produce una situazione di stress che in base alla nostra preparazione va ad inserirsi in una delle fasce/condizioni dello stress, queste fasce sono suddivise per colori: bianca gialla rossa grigia nera ad ogni fascia viene poi attribuito un range (...

Posizione di combattimento, cos'è e come va strutturata.

Nelle arti marziali o più generalmente  negli sport da combattimento la posizione di guardia e la posizione di combattimento vengono individuate in una sola posizione, ma come abbiamo visto nell'articolo " La posizione di guardia di primo approccio... " questo non accade nella difesa personale, ma soprattutto non accade nel Delta Defense System. Fatta questa doverosa premessa veniamo al nocciolo della questione, ossia che cos'è la posizione di combattimento e come dev'essere strutturata per essere polivalente/polifunzionale (e adesso cosa vorrà dire con polivalente/polifunzionale😕)? La posizione di combattimento è appunto quella posizione da dover utilizzare durante la fase di colluttazione, una posizione di piena stabilità che permetta di portare o parare colpi in tutte o comunque in quasi tutte le condizioni di contesto, diciamo che se va bene per l'asfalto e non va bene per un pavimento bagnato allora quella posizione di combattimento non è strutturata in ...

La posizione di guardia di primo approccio, caratteristiche e come sceglierla.

Che cos'è la posizione di guardia di primo approccio? La posizione di guardia di primo approccio è la posizione che assumiamo di fronte ad un soggetto ostile nel momento in cui non sia ancora iniziata la colluttazione, per esempio quel momento in cui il soggetto ostile ci sta minacciando. La posizione di primo approccio si utilizza per trasmettere una sensazione al soggetto ostile, questa sensazione può essere di incertezza/paura o di sicurezza, quindi all'interno di un sistema di Difesa Personale non può, o meglio, non dev'essere standardizzata perché non tutti gli utenti hanno le stesse esigenze, mi spiego meglio, un  operatore delle Forze dell'Ordine non può trasmettere incertezza ad un soggetto X e questo non per un fattore d'immagine ma perché il soggetto che si trova di fronte dev'essere coinvolto psicologicamente per evitare che possa condurre azioni avventate, questo ovviamente vale per ogni momento lavorativo del operatore perché se un Vigile Urbano mi ...

Cos’è l’autodifesa non violenta?

È l’insieme di tecniche atte a difendersi da un attacco programmato all’interno di un contesto controllato, ossia in tutti quegli ambienti (palestra, tatami, ring, gabbia...) dove vigono regole sportive e non che vengono fatte rispettare dal personale addetto, questa disciplina si basa sulla sola reazione ad un’azione senza mai prendere in considerazione fattori essenziali come quello dello stress, dell’adrenalina o della paura. L’autodifesa non violenta nella maggior parte dei casi è insegnata nelle scuole di arti marziali da istruttori e maestri che spesso, ma non sempre, hanno una consolidata esperienza nelle arti marziali e negli sport da combattimento, ma spesso questa esperienza non è mai andata oltre l’ambito sportivo, quindi sono istruttori e maestri sicuramente certificati e riconosciuti da una qualche Federazione o EPS ma che non conoscono le dinamiche e le condizioni di un contesto reale, in quanto non si saranno mai trovati ad applicarvi una tecniche o se lo avranno...

Differenza tra l’autodifesa non violenta e la difesa personale

La grande confusione nel settore della Difesa Personale è dovuto sicuramente dal fatto che tutti , ma proprio TUTTI , promuovono i propri corsi con la specifica dicitura DIFESA PERSONALE , quando nella realtà dei fatti risultano essere solo un 5% i corsi che trattano realmente questa materia mentre il restante 95% trattano la sola autodifesa non violenta. Una tra le prime differenze sostanziali che esistono tra la difesa personale e l’autodifesa non violenta deriva dal fatto che, mentre la prima si basa per il 95% sulla prevenzione e per il restante 5% sulla tecnica, la seconda si basa invece per il 100% (ad eccezione di pochissimi casi che vedono una percentuale del 80/90%), sulla mera tecnica. La seconda differenza invece la fa lo studio dei vari contesti o ambienti applicativi di determinate tecniche, ossia lo studio della percentuale che una determinata tecnica sia applicabile in un determinato contesto, cosa che viene studiata solo nella difesa personale con la  riprodu...