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Visualizzazione dei post da 2022

Il condizionamento fisico

  Spesso si spendono ore e ore di training per perfezionare tecniche atte ad offendere (attacchi), svincoli da prese, leve articolari, riprodurre scenari surreali e magari senza senso tralasciando una parte importantissima della difesa personale, ossia quella che ci permetterà di limitare i danni al nostro corpo in caso di contatto diretto con la minaccia, il condizionamento fisico. Attenzione!!! non ho scritto che fare training ore e ore per perfezionare le tecniche è tempo buttato via, sto dicendo altro, molto altro, sto dicendo che come spesso capita ci si focalizza tanto sul dito ma non si guarda quasi  mai la luna, posso essere perfetto e preciso nell’esecuzione di una tecnica, posso essere in grado di applicare una leva articolare in poche frazioni di secondo e con una precisione millimetrica, ma se poi il mio fisico non è stato abituato a provare dolore, se la mia ossatura e muscolatura non sono state educate a determinati sforzi o urti, allora applicare quella leva non...

Il fattore umano

Spesso quando si parla di sistemi di difesa personale e di training si dimentica il fulcro intorno al quale ruota il tutto, ossia il fattore umano, pensare che un soggetto alto 170cm e che pesi 60kg possa approcciare la parte fisica nello stesso modo in cui lo può fare una persona della stessa altezza ma con 20kg (parliamo di sola massa magra) in più di peso è da folli, come lo è pensare che la persona da 80kg sia più prestazionale di quello da 60kg, se a questo aggiungiamo che quasi mai si fa distinzione di sesso e di fisicità più o meno performante allora abbiamo chiuso un quadro disastroso che porta sempre ed in un’unica direzione, ossia quella del business e del vendere fuffa. Il fattore umano come ho scritto all’inizio è il fulcro di tutti i sistemi di difesa personale ma soprattutto, di tutto il training perché ogni soggetto avrà delle caratteristiche psico fisiche differenti dagli altri. Dividiamo il fattore umano su due direttrici fondamentali che sono quella psicologica e quel...

La paura

La paura differentemente da quanto molti dicono è uno stato d’animo necessario a prendere le giuste decisioni, dire che una persona è coraggiosa perché non ha paura è come dire che il fuoco scotta perché è caldo, abbiamo detto tutto ma realmente non abbiamo detto nulla, più semplicemente abbiamo semplificato un concetto più complesso che durante questa semplificazione perde completamente di significato. Al mondo esistono solo due tipi di persone che “non hanno” paura, i primi sono gli incoscienti che non hanno paura non per coraggio ma perché non conoscono le conseguenze delle loro azioni, essi non sanno cosa può produrre una loro scelta sbagliata proiettata in un contesto critico e non comprendono nemmeno quanto sia pericolosa una determinata scelta per quelli che li circondano, i secondi invece sono coloro che conoscono le proprie paure e hanno imparato a conviverci, sfruttandole al meglio per non fare scelte sbagliata o affrettate, l’esempio più classico ed utilizzato è quello del ...

La reazione

La reazione è un tema molto complesso della difesa personale, non tanto per quanto riguarda la fase fisica che risulterà essere un susseguirsi di azioni tali da farci raggiungere uno scopo, ma bensì la fase decisionale che ci porterà o meno a reagire, spesso avendo praticato arti marziali o sport da combattimento siamo portati a pensare che possiamo eseguire correttamente una serie di tecniche che ci porteranno alla vittoria, in fondo ci siamo allenati una vita per affrontare una determinata situazione o una determinata minaccia, ma questo non basta a far sì che lo scontro volga a nostro favore, quindi come valutare se reagire o meno ad una determinata minaccia? Prima di affrontare il nocciolo della questione dobbiamo fare una premessa obbligatoria, nella teoria possiamo applicare dei dettami che seguono la logica e che possono quindi farci prendere la giusta decisione in base alla situazione nella quale ci troviamo, questa logica però nella realtà potrebbe perdere valore lasciando spa...

La percentuale di vittoria

Molti pensano che praticando arti marziali o sport da combattimento hanno una percentuale di vittoria nello scontro frontale uno ad uno più alta di altre persone, questa però è una mezza verità perché per avere questa certezza dovremmo conoscere la minaccia e di conseguenza le sue capacità. Queste poche righe che sto per scrivere è una di quelle verità che non solo fanno male ai provetti istruttori di difesa personale ma anche a tutti quelli che non vogliono proprio sentirsi dire che la vita reale è molto diversa dal ring, partiamo quindi dal fare una premessa essenziale, noi non sappiamo chi sia e quali siano le capacità del nostro aggressore perché non sarà quasi sicuramente un nostro amico a rapinarci o comunque ad aggredirci per in maniera violenta. Bene, iniziamo con il dire che la percentuale di vittoria va sempre calcolata e presa in considerazione, ma siccome non conosciamo le reali capacità tecniche della minaccia per convenzione la valuteremo come più capace di noi, questa v...

La negoziazione

Uno dei pilastri fondamentali nella difesa personale è la negoziazione, questa per definizione è lo svolgimento di una serie di azioni che porti all’appagamento delle volontà/desideri di due individui. Detta così è sicuramente facile, ma nella realtà questa semplicità risulta essere molto complessa, per comprendere il perché prendiamo come esempio la rapina dove un individuo ci minaccia con l'ausilio di uno strumento atto ad offendere chiedendoci ciò che abbiamo in tasca o comunque dei beni materiali che portiamo al seguito, l’esempio prevede che il soggetto minacciato sia di sesso maschile e sia solo. Risulta subito chiaro che fare delle azioni che possano appagare sia i nostri desideri che quelli della minaccia non è poi così semplice, dobbiamo però dare delle priorità ed un valore ben preciso a cosa ci viene richiesto e in cambio di cosa, nel caso specifico ci viene richiesto di consegnare dei beni (soldi - telefono - chiavi della macchina - orologio - gioielli) in cambio nella ...

Il disarmo dell'arma da taglio

Il disarmo come già scritto nel precedente articolo è uno degli argomenti più discussi e criticati nella difesa personale, oggi voglio parlare del disarmo dell'arma bianca o da corpo contundente, materia molto più complessa delle armi da fuoco e vedremo il perché… PREMESSA COME PER LE ARMI DA FUOCO ANCHE QUI IL DISARMO È L’ESTREMA RATIO, NON DEVE PASSARE IN NESSUN MODO IL MESSAGGIO CHE IO SUPPORTI LA TEORIA DEL DISARMO SENZA UNA GIUSTA CAUSA O UNA GIUSTA CONTESTUALIZZAZIONE.   Le armi da taglio o da percussione hanno una peculiarità che le armi da fuoco non hanno, si possono utilizzare solo da breve distanza e ci sono diverse discipline marziali che trattano la materia dalle quali poter attingere, per prima cosa dobbiamo capire quali sono i punti nevralgici dell’arma da taglio e da percussione:   Dinamicità; Traiettorie; Manipolazione; Struttura dell’arma.   La dinamicità nelle armi da taglio è il punto più dolente di tutta la materia, di fatti questa le rende molto insid...

Il disarmo dell'arma da fuoco

Il disarmo è uno dei rami della difesa personale più discusso e criticato, c’è chi sostiene che sia impossibile applicarlo e chi invece secondo alcune teorie sostiene l’esatto contrario, io molto probabilmente non rientro in nessuna delle due fazioni, non sostengo il disarmo in quanto tale ma non dico nemmeno che sia impossibile, in questo articolo cercherò di chiarire la mia posizione a riguardo sperando di essere d’aiuto a chi deciderà di proseguire nella lettura. PREMESSA IL DISARMO È E RIMARRÀ SEMPRE L’ESTREMA RATIO, NON DEVE PASSARE IN NESSUN MODO IL MESSAGGIO CHE IO SOSTENGA QUESTE TECNICHE INDIFFERENTEMENTE DAL CONTESTO E DALLA SITUAZIONE PERCHÉ COSÌ NON È E NON LO SARÀ MAI!!! Fatta questa doverosa premessa vediamo le cose da prendere in considerazione, quali meccanismi dobbiamo conoscere, chi ha realmente bisogno di utilizzare determinate tecniche e perché. Per prima cosa dobbiamo fare una distinzione tra l’operatore di polizia o il militare ed il civile (altri segmenti profess...

Lo stress

Una parte fondamentale del training nella difesa personale è il lavoro sotto stress, ma troppo spesso non viene fatto perché risulta troppo macchinoso e soprattutto porta via molto tempo. Questo è uno dei principali errori che si vedono nei corsi di difesa personale poiché non si ha la proiezione nello stato effettivo dell’aggressione, vediamo quindi cosa comporta lo stress al nostro organismo e cosa implica la non applicazione di questa fase durante il training. Lo stress viene attivato dagli stressori che interagiscono con il nostro sistema nervoso attraverso due dei nostri sensi, quello uditivo e quello visivo, se mentre camminiamo per strada sentiamo un forte rumore il nostro sistema nervoso lo percepirà come un pericolo, questo pericolo produce una situazione di stress che in base alla nostra preparazione va ad inserirsi in una delle fasce/condizioni dello stress, queste fasce sono suddivise per colori: bianca gialla rossa grigia nera ad ogni fascia viene poi attribuito un range (...

Posizione di combattimento, cos'è e come va strutturata.

Nelle arti marziali o più generalmente  negli sport da combattimento la posizione di guardia e la posizione di combattimento vengono individuate in una sola posizione, ma come abbiamo visto nell'articolo " La posizione di guardia di primo approccio... " questo non accade nella difesa personale, ma soprattutto non accade nel Delta Defense System. Fatta questa doverosa premessa veniamo al nocciolo della questione, ossia che cos'è la posizione di combattimento e come dev'essere strutturata per essere polivalente/polifunzionale (e adesso cosa vorrà dire con polivalente/polifunzionale😕)? La posizione di combattimento è appunto quella posizione da dover utilizzare durante la fase di colluttazione, una posizione di piena stabilità che permetta di portare o parare colpi in tutte o comunque in quasi tutte le condizioni di contesto, diciamo che se va bene per l'asfalto e non va bene per un pavimento bagnato allora quella posizione di combattimento non è strutturata in ...