Il fattore umano
Spesso quando si parla di sistemi di difesa personale e di training si dimentica il fulcro intorno al quale ruota il tutto, ossia il fattore umano, pensare che un soggetto alto 170cm e che pesi 60kg possa approcciare la parte fisica nello stesso modo in cui lo può fare una persona della stessa altezza ma con 20kg (parliamo di sola massa magra) in più di peso è da folli, come lo è pensare che la persona da 80kg sia più prestazionale di quello da 60kg, se a questo aggiungiamo che quasi mai si fa distinzione di sesso e di fisicità più o meno performante allora abbiamo chiuso un quadro disastroso che porta sempre ed in un’unica direzione, ossia quella del business e del vendere fuffa.
Il fattore umano come ho scritto all’inizio è il fulcro di tutti i sistemi di difesa personale ma soprattutto, di tutto il training perché ogni soggetto avrà delle caratteristiche psico fisiche differenti dagli altri.
Dividiamo il fattore umano su due direttrici fondamentali che sono quella psicologica e quella fisica, apparentemente sembrano viaggiare separatamente ma nella realtà vedremo che si incroceranno più volte nel loro percorso e soprattutto vedremo che l’una sarà direttamente collegata all’altra, ma vediamo velocemente come incidono queste due direttrici sul sistema e sul training, ma soprattutto come incidono l’una sull’altra.
Sulla direttrice psicologica possiamo trovare soggetti predisposti a scaricare violenza e forza contro un possibile aggressore ma potremo trovare anche l’esatto opposto, non tutti riescono a pensare di poter ferire una persona anche se quello che ci si accinge ad iniziare è un percorso che li aiuti a difendersi da un'eventuale aggressione ed ecco che interviene quel 95% del quale non mi stancherò mai di parlare, la prevenzione, ma in questo caso parliamo della prevenzione al freeze o alla fuga quando questa non è possibile, quindi a tutto quel lavoro psicologico che si deve fare sul corsista per farlo entrare nella giusta forma mentis, facendo in modo che non si blocchi nel momento in cui è richiesta una reazione.
Invece nella direttrice fisica possiamo trovare persone fisicamente non idonee ad una reazione di tipo tecnico, attenzione però a non fossilizzarsi sulla persona in sovrappeso poiché non è quello l’unico parametro da prendere in considerazione e sinceramente non è nemmeno il più importante, ad esempio una persona sovrappeso con il giusto training può ritrovare la sua forma fisica e di base potrebbe già avere una struttura fisica idonea, se invece prendiamo come esempio un atleta di bodybuilding potremmo incontrare molte difficoltà nel training poiché la sua struttura fisica non è strutturata per la forza esplosiva o per la velocità e questo in una reazione fisica è un grosso impedimento senza considerare il fatto che un atleta di bodybuilding difficilmente è disposto a modificare la sua struttura fisica.
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Grazie per aver commentato questo articolo, per me il confronto con i miei lettori è molto importante perché è sempre motivo di crescita personale.